| "Tra utopia e realtà... Corviale" - Corviale Urban LAB - Biblioteca Comunale Corviale - Roma |
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anni fa avevo un progetto: un reportage fotografico su Corviale. una visione d'insieme attraverso gli occhi di quattro fotografi:
Antonello Anappo, Gabriele Anesin, Enrico di Giamberardino e Carmine Arrivo. è parte integrante della mostra il video curato da Claudio Cassio, Giacomo Gironi e Ilenia Zincone, composto da una serie di piccole interviste ai protagonisti del quotidiano di quartiere. supportati dalla scrittura e stesura del testo introduttivo di Valeria Di Biase. nasce cosi il reportage fotografico "Tra utopia e realtà... Corviale". La collettiva fotografica "Tra utopia e realtà... Corviale" sarà aperta dal 10 Luglio 2009 al 30 Luglio 2009 nella Biblioteca Comunale Corviale - Via Mazzacurati 74 - Roma. Organizzato dal Corviale Urban LAB messo in piedi da Alessio Conti, delegato alle Politiche Giovanili del Municipio XV e dalla Procult, associazione che da anni organizza il MArteLive.
Corviale Urban Lab si svolgera` al chiuso e all’aperto, seguendo le diverse possibilita` logistiche delle strutture coinvolte tra le quali la Galleria d'Arte “Mitreo”, la Biblioteca Comunale, la Sala del Consiglio Municipale e il Centro Polivalente “Nicoletta Campanella” dove, attraverso planimetrie e accordi con i gestori, sono state valutate le possibilita` tecniche e l’utilizzo degli spazi. Corviale Urban Lab sara` uno spettacolo multiplo particolarmente adatto a diverse tipologie di pubblico; si sviluppa il venerdì dalle 17 all’ 1.00 ed il Sabato dalle 16 all’ 1.00, in un susseguirsi/sovrapporsi di spettacoli di diverse forme artistiche.
Nei 2 giorni il format dell’evento e` lo stesso cambiano gli artisti e le sorprese culturali che proponiamo durante lo svolgimento della manifestazione.
In particolare:
– il 10 Luglio sara` un evento legato alla Street art e alla cultura Rap ed Hip Hop che vedra` l'apice con l'esibizione dei migliori artisti della capitale quali Cor Veleno e Piotta;
– l'11 Luglio l’attenzione si spostera` sulla musica rock e d'autore e avra` il suo apice con lo spettacolo di Andrea Rivera.
In Corviale Urban Lab 2009 proponiamo:
• Mostre espositive di pittura, fotografia, grafica-design, fumetti e artigianato artistico contemporaneamente presenti sullo stesso spazio con gli artigiani presenti e attivi nella realizzazione di nuovi e originali prodotti;
• Pittura dal vivo con artisti che eseguono un’estemporanea contemporaneamente;
• Reading letterari con intermezzi musicali e musica d'autore, il tutto accompagnato da una "mostra letteraria" realizzata con composizioni artistiche che racchiudono frammenti di testi e poesie degli autori stessi. I testi che saranno esposti nelle mostre letterarie saranno proiettati su uno schermo mentre l'autore espone le sue opere;
• Spettacoli teatrali;
• Spettacoli di danza; • Spettacoli circensi; • Proiezione di cortometraggi di qualità selezionati negli anni attraverso il MArteLive; • Installazioni di video-arte; • Spettacoli musicali con artisti di fama nazionale; • Maratona Live con più di 20 band emergenti; • Perfomance di Writing e Hip Hop A conclusione della serata musica elettronica con dj-set e vj-set accompagnati da percussionisti; ©Corviale Urban LAB
“Gli effetti ideologici di maggiore successo sono quelli che non hanno parole e non chiedono altro se non un silenzio complice” Pierre Bourdieu
La mostra fotografica “Tra utopia e realtà… Corviale” viene inaugurata in occasione del Corviale Urban Lab, un intero weekend dedicato alle attività culturali indipendenti del quartiere, ed è sostenuta dal XV Municipio di Roma. Corviale diventa simbolo del riscatto culturale di tutte le periferie. Corviale nasce come utopia della città in un edificio: una moltitudine di alloggi e servizi in quasi un chilometro di cemento armato faccia vista. L’opera di Mario Fiorentino è esempio delle aspirazioni e delle conseguenti delusioni dell’architettura popolare degli anni Sessanta e Settanta. Nel 1975 vengono appaltati i lavori, ma già nel 1982 la società di costruzione fallisce. Dal 1984 vengono assegnati gli alloggi e gli spazi non terminati, destinati ai servizi, vengono occupati abusivamente o abbandonati a loro stessi. In sintonia con l’ideologia socialista, la struttura di Corviale si proponeva di realizzare una democrazia ed una socializzazione forzate: la ripetitività dei moduli architettonici utilizzati (dove il senso dell’orientamento è assicurato solo dalla presenza di indicatori visivi), l’uguale rapporto solare per tutti gli inquilini, la realizzazione di spazi di aggregazione di varie dimensioni finalizzati al coinvolgimento dell’individuo in molteplici attività collettive… L’ideazione di luoghi anonimi (i “non-luoghi” di Marc Augè, dove si passa, ma non si prende, né si lascia nulla) ha portato alla mancanza di un senso di identità ed al fallimento degli esiti sociali. L’unico rimedio all’alienazione diventa il desiderio di diversificazione da parte dell’individuo, manifestato dalla volontà di valorizzare i non-luoghi di passaggio con composizioni floreali, vetrate variopinte, decorazioni pittoriche sulle pareti delle gallerie o nelle abitazioni stesse, oggetti d’arredo nei corridoi. In un primo momento, la mancanza dei servizi e delle attività progettate ha portato ad una diffusa situazione di disagio, creando nel tempo l'immagine stereotipata di Corviale criminale. L'assenza di fondi e l'abbandono da parte dell'amministrazione pubblica ha determinato una forte collaborazione tra gli inquilini che ha reso Corviale un centro propositivo e dinamico. Antonello Anappo, Gabriele Anesin, Carmine Arrivo e Enrico di Giamberardino documentano la reale identità di Corviale determinata da coloro che ci/lo vivono. Così come convivono strutture labirintiche ed indicatori visivi, fiori e spazzatura, corridoi silenziosi ed atri affollati, Corviale rimane l'esempio lampante di una serie di paradossi irrisolvibili, propri della nostra contemporaneità.
Gabriele Anesin (Roma, 1984) nel 2009 consegue la laurea nel Corso triennale di Fotografia presso l’Istituo Europeo di Design (IED) di Roma. Nel 2008 vince il concorso fotografico indetto da NOKIA “PHOTOCONTEST”. E’ stato il fotografo di scena nel cortometraggio “AUTOSTOP” dei fratelli Godoni. Ha da poco realizzato un reportage fotografico negli accampamenti del Saharawi. Enrico Di Giamberardino (Roma, 1984) si diploma nel 2007 nel Corso triennale di Fotografia presso la scuola OUTSIDESCHOOL s.r.l. di Roma. Attualmente lavora come assistente fotografo nel campo pubblicitario. Nel 2005 ha partecipato al workshop “La realtà?” di Lorenzo Castore presso Granieri (Catania) ed alla relativa mostra. E’ stato il fotografo di scena del film documentario “LAVOROLIQUIDO” (2008) di Michele Cinque.
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