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2 novembre 2008 - 12 dicembre 2008 "Monologhi di un sognatore..." @ libreria fahrenheit 451
Sabato 22 Novembre 2008 dalle ore 18:30 Libreria Fahrenheit 451 - Roma Campo Dè Fiori 44
22 novembre 2008 - 12 dicembre 2008
dal Lunedì alla Domenica 10:00 - 13:30 | 16:00 - 00:00 - ingresso libero
Situata nel cuore di Roma, in una delle piazze più suggestive e popolari del centro storico della capitale, la libreria Fahrenheit 451 rappresenta per gli appassionati della lettura in generale, e per quelli delle arti visive in particolare, un autentico punto di riferimento.
La libreria di Catia Gabrielli si è sempre proposta oltre che come punto vendita anche come vero e proprio centro culturale e di aggregazione. Specie nella fase iniziale della sua attività, infatti, molteplici sono state le iniziative dedicate al teatro, al cinema e alla fotografia. Recentemente, l’appuntamento più significativo è stato quello con l’esposizione delle opere di Tano D’Amico, evento che ha avuto svolgimento dal 29 marzo al 17 maggio.
In un panorama nazionale nel quale trionfano le grandi distribuzioni commerciali e in cui i negozi di libri assomigliano sempre più a dei supermercati, dunque, Fahrenheit 451 rappresenta un vero e proprio paradiso di tranquillità, un rifugio in cui la cultura dominante è tenuta sotto controllo e in cui si possono rintracciare iniziative editoriali poco diffuse. Anche l’allestimento appare molto curato, così come la disposizione dei libri sugli scaffali, elementi che contribuiscono a dare un carattere decisamente gradevole a questa libreria. Il visitatore infatti potrà soffermarsi nelle tre sale che la compongono con assoluta calma e si troverà avvolto da migliaia di volumi la cui caratteristica principale è quella della qualità.
Il modo in cui Catia Gabrielli gestisce da ben undici anni questo luogo ormai storico della cultura romana è quello della difesa della sua indipendenza dall’assalto delle grandi catene e della ricerca costante di titoli che le megalibrerie italiane spesso non sono in grado di offrire.
Il vero fiore all’occhiello di Fahrenheit 451 è certamente la seconda sala, quella dedicata alle arti visive, in special modo al cinema e alla fotografia, settore fornitissimo che permette agli appassionati di poter entrare in possesso di volumi rari e trovare anche le ultime novità.
Il reparto fotografia è certamente tra i più completi nell’ambito delle librerie romane. Trovano spazio tra gli scaffali, infatti, volumi di immagini, monografie di fotografi, cataloghi di mostre, saggi di storia e critica fotografica ed anche manuali di tecnica di base. Fra le iniziative editoriali più recenti Catia Gabrielli, anch’essa esperta della materia, ci ha segnalato La Storia d’Italia attraverso le immagini (Editori Riuniti) e la serie di monografie, a prezzi popolarissimi, della casa editrice Koenemann.
Il vero problema, sostiene sempre Catia Gabrielli, è che "in questo momento vanno molto i libri dei fotografi di tendenza come Salgado e i classici di grandi maestri come Cartier Bresson ed è molto difficile far emergere un autore sconosciuto o un talento non spinto dai massmedia".
Un’altra delle questioni scottanti in merito alla situazione del mercato editoriale (in speciale modo fotografico) riguarda il fatto che in Italia non si traducono molti libri perché se ne vendono pochi e questa situazione finisce inevitabilmente per scoraggiare le case editrici, le quali sommergono i fruitori di libri con opere legate essenzialmente alle mode attuali.
Eppure delle oasi di qualità ed approfondimento tematico e culturale esistono ancora e Fahrenheit 451 è senza dubbio una di queste.
©CultFrame 2000
Mostra Fotografica “Monologhi di un sognatore…”
Fotografie di Carmine Arrivo
Accade di non essere capaci di farsi capire in certe occasioni…
Cosi come su determinati argomenti…
Accade ripetutamente…
Pensieri travisati… Messaggi fraintesi… Contenuti mal interpretati…
Nessuna forma espressiva riusciva a trasmettere quello che sentivo…
Solo la fotografia, forse, riesce a passare quello che desidero esprimere davvero…
Cosi tempo fa valutai degli aspetti e mi diedi un obiettivo:
provare a trasmettere con i miei scatti quello che non riuscivo a condividere…
Non è una cosa semplice… Anzi direi che non è assolutamente semplice…
Seguire i propri sogni…
Il rifiuto di accantonarli… Il desiderio di realizzarli…
La forza, i sacrifici ed il tempo dedicato nel portarli avanti…
La ricerca dei propri obiettivi attraverso se stessi…
La necessaria solitudine che mette in discussione…
L’emozione dietro un pensiero che prende forma…
La consapevolezza dei propri limiti ma anche l’apertura nel volerli superare…
L’ammissione delle proprie debolezze ma anche la disponibilità nel fare di tutto per affrontarle…
La crescita dietro un confronto anche se poi le strade si dividono…
Prendere le distanze da una strada che ci si vuole imporre e che ci possa uniformare…
La libertà di scegliere per se stessi…
…il desiderio di inseguire i propri sogni, i propri progetti, la malinconia e la relativa solitudine che nasce nel portarli avanti, la passione che li alimenta…
La malinconia è parte di me non posso blindarla ed inibire la sua incontrastata forza…
La citazione di “Fango” vuole essere un supporto per chi dovesse credere ad una visione pessimistica di questo progetto. Nessun pessimismo…
Carmine Arrivo
“…la città un film straniero senza sottotitoli… una pentola che cuoce pezzi di dialoghi…
come stai? quanto costa? che ore sono? che succede? che si dice? chi ci crede? e allora ci si vede?
ci si sente soli dalla parte del bersaglio… e diventi un appestato quando fai uno sbaglio…
un cartello di sei metri dice ‘tutto è intorno a te’ ma ti guardi intorno e invece non c'è niente…
un mondo vecchio che sta insieme solo grazie a quelli che hanno ancora il coraggio di innamorarsi…
e una musica che pompa sangue nelle vene e che fa venire voglia di svegliarsi e di alzarsi…
smettere di lamentarsi…
che l'unico pericolo che senti veramente è quello di non riuscire più a sentire niente…
di non riuscire più a sentire niente: il battito di un cuore dentro al petto…
la passione che fa crescere un progetto… l'appetito… la sete… l'evoluzione in atto…
l'energia che si scatena in un contatto…”
Fango - Lorenzo Cherubini
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