"Sulla Strada del Cammino di Santiago de Compostela" - KESTE' D'INNER - Pozzuoli [Napoli]

a distanza di anni quello che per me è stato uno dei viaggi che più mi ha segnato prende corpo in un reportage tutto analogico.
deluso da un viaggio non andato in porto, il Cammino di Santiago de Compostela nacque come un "ripiego" di due settimane...

desideravo in quell'Agosto del 2004 svincolarmi dalla risucita del reportage fotografico per godermi totalmente il cammino.
decisi di partire esclusivamente con corredo analogico e con poche pellicole per scegliere al meglio momenti, cosa e chi fermare...
riscoprire cosi al ritorno quell'attesa della stampa da negativo che oggi, forse, in tanti hanno smarrito...

il desiderio di terminare il viaggio è forte, ma ci sono momenti e momenti per poterlo affrontare...
non è un viaggio come tutti gli altri... è innanzitutto un viaggio dentro se stessi...


reportage fotografico "Sulla Strada del Cammino di Santiago de Compostela" @ KESTE' D'INNER - Pozzuoli [Napoli]
Fotografie di Carmine Arrivo - Curatrice Lorenza Ercolino


26 Febbraio 2010 - 11 Marzo 2010
dal Mercoledi alla Domenica dalle 20:00 alle 03:00

Vernissage con Aperitivo Venerdi 26 Febbraio 2010 dalle 19:00
KESTE' D'INNER - Corso Umberto 51/A Pozzuoli [Napoli] - nuovo lungomare Pertini - fine Via Napoli
"Sulla Strada del Cammino di Santiago de Compostela" @ KESTE' D'INNER - Pozzuoli [Napoli]
keste.it - programma KESTE' Febbraio 2010


Il Kestè non è un semplice bar. Sarà per le sue mostre (fotografiche, pittoriche, video), sarà per la discoteca in una saletta piccola ma attraente, sarà per la musica dal vivo che passa dal jazz al rock, o perché si mangia “street food” (piatti internazionali).

Probabilmente si distingue per l’ottima programmazione artistica, per le iniziative sociali come quella sulla spazzatura e le raccolte di firme sul tema della legalità. Il Kestè ti ospita nella sua piccola e verde piazzetta, perché è sempre aperto, praticamente ad ogni ora. Ogni volta un intrattenimento diverso, magari con delle serate a tema come quelle anni ‘80 e del body painting.

Passate al Kestè, troverete certamente un amico. P.S. non dimenticate la caipiroska con paprika! ©metropolino.com

La clientela del Kestè è sempre molto numerosa tutto l'anno.Entrando si nota subito, nella prima sala, la mostra di foto, di fumetti e d'arte; nella seconda sala, allestita con tavoli non passano inosservate le lampade con paralumi originalissimi fatti con stampi di budino, imbuti e grattugge. Nella prima sala ci si ferma per ballare, se invece si preferisce il fresco bisogna proseguire verso il giardino, molto piacevole nei mesi estivi. Si possono bere birre fresche o ottimi cocktail, cenare con panini, insalate, fritture, biscotti con crema di cacao e caramello e un'ottima panna cotta, tutto questo con un gradevole sottofondo di musica del dj set. ©nottidaleon.it

 Mostra Fotografica "Sulla Strada del Cammino di Santiago de Compostela"
Fotografie di Carmine Arrivo

Il cammino è un percorso storico e religioso che riprende fedelmente un tratto della strada che conduce alla tomba di S. Giacomo situata a Santiago de Compostela nella parte nord occidentale della Spagna.


Giacomo era un pescatore, ed era uno dei 12 apostoli, come il fratello Giovanni l'Evangelista.

Dopo la resurrezione di Cristo per molti anni girò la Spagna per compiere l'opera di evangelizzazione. Dopo esser tornato in Palestina fu fatto decapitare dal re Erode Agrippa, in quanto egli temeva che l'apostolo acquisisse un eccessivo potere; i suoi discepoli Attanasio e Teodoro ne raccolsero il corpo e lo trasportarono segretamente con una nave nei luoghi della predicazione. Sbarcati nei pressi di Finisterre si addentrarono in Galicia e gli diedero sepoltura.

Nei secoli successivi si perse traccia del sepolcro. Nell'anno 813 l'eremita Pelayo vide, per molti giorni successivi, una pioggia di stelle cadere sopra un colle. Una notte gli apparve in sogno San Giacomo che gli svelò che il luogo delle luci indicava la sua tomba. L'abate rimosse la terra che nei secoli si era depositata e scoprì il sepolcro. Ne diede notizia al Vescovo locale Teodomiro che confermò la veridicità dell'accaduto. La notizia giunse presto al papa ed ai principali sovrani cattolici dell'epoca. Di qui iniziò il culto di Santiago. Fu costruita una piccola chiesa sul luogo del sepolcro; ben presto sorse intorno una città che fu denominata Santiago de Compostela [da campus stellae].

Nei secoli, il cammino è stato percorso da milioni di persone e le motivazioni sono molteplici e non solo di carattere religioso.

Il cammino ha un fascino particolare:
le giornate sono scandite dal sorgere del sole, dalla fatica, dagli immensi campi di grano, dai paesaggi affascinanti, dai personaggi incontrati, smarriti e ritrovati durante la strada percorsa, dall’accoglienza fraterna degli albergue ma permette soprattutto di uscire da una vita che spesso ci viene imposta.
Da ritmi serrati che non rispettano le nostre persone e le nostre esigenze…
Un piacevole distacco dal consumismo, dagli eccessi quotidiani, dall’inutilità di tanti oggetti dei quali ci circondiamo nella vita reale di tutti i giorni…

Mi ha regalato tantissime emozioni lasciando lo spazio giusto da dedicare a me stesso.
Ai miei pensieri.
Ad ascoltare la voce che ognuno di noi ha dentro ma che spesso teniamo in disparte senza ascoltare. Osservarsi, capire quando si arriva al limite di se stessi, non prendersi troppo sul serio.
In poche parole vivere…

Le foto presenti alla mostra non sono altro che dei momenti che rispecchiano ciò che il cammino mi ha regalato. Oltre ai paesaggi maestosi, anche la sofferenza patita sul proprio corpo ma allo stesso tempo la soddisfazione di avere tutta la mia vita in uno zaino sapendo che avrei potuto continuare ancora ed ancora…

Una bellissima esperienza da proseguire negli anni per terminare il percorso.
Terminarlo nella "vita reale”  senza scappare ma traendo insegnamento da quanto imparato in una situazione del tutto diversa dalla nostra realtà…

 

 

Carmine Arrivo



Non c’è felicità per chi non viaggia Rohita!
A forza di stare nella società degli uomini,
anche il migliore di loro si perde.
Mettiti in viaggio.
I piedi del viandante diventano fiori,
la sua anima cresce e dà frutti
ed i suoi vizi son lavati via dalla fatica del viaggiare.
La sorte di chi sta fermo non si muove,
dorme quando quello è nel sonno
e si alza quando quello si desta.
Allora vai, viaggia, Rohita!”

Un altro giro di giostra - Tiziano Terzani